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Prima giornata di studi sulla letteratura flautistica

Genova, Conservatorio "Niccolò Paganini", 25 ottobre 2014
 
Interventi:
Nikolaus Delius - flautista e musicologo
Luisa Curinga - Società Italiana di Musicologia, docente Conservatorio di Fermo e Università di Macerata
Mariateresa Dellaborra - Società Italiana di Musicologia, docente Conservatorio di Novara
Gianni Lazzari - flautista, docente Conservatorio di Bologna
Mara Luzzatto - flautista, docente Conservatorio di Genova

ORE 10.30
 
 Saluto del Direttore
 
Presentazione del Curatore
 
 Nikolaus DELIUS – Conversazione introduttiva
 
 Gianni LAZZARI – A orecchio e a mente: contributi settecenteschi alla didattica per flauto
 
 
ORE 14.30
 
Luisa CURINGA - Dall'Italia alla corte di Prussia: influenze della scuola napoletana nei Solfeggi di Quantz
 
 Mariateresa DELLABORRA – Un raro esempio di quartettismo milanese: i tre Concerti di G.B. Sammartini
 
 Mara LUZZATTO – Una linea evolutiva per i flautisti? L'importanza del Settecento nella formazione, con un approfondimento su Domenico Mancinelli

Con la Prima Giornata di Studi intorno alla letteratura flautistica si intende dare avvio ad un’attività di ricerca che trova nel Dono Delius una fonte davvero unica: la generosità del Prof. Nikolaus Delius ci ha infatti consentito di avere a disposizione per uno studio organico spartiti e materiali di qualità e quantità veramente eccezionali.
 
Abbiamo già avuto occasione di presentare, lo scorso dicembre, un programma da concerto con musiche dal Dono Delius, eseguite da studenti di 8 diverse classi del nostro Conservatorio. Ma è stato evidente sin dal principio, cioè dal momento dell’acquisizione, che il capitale ricevuto in donazione invitava da un lato alla riscoperta di repertorio, dall’altro all’attività di ricerca. Ambiti, questi, che hanno caratterizzato la vita e la personalità di Nikolaus Delius, flautista e “documentatore” inesauribile. Al cuore del suo impianto di ricerca – e della donazione stessa – si colloca infatti la Banca Dati Delius, contenente oltre ventimila voci, che rappresenta l’elenco di tutta la musica
 
visionata o censita nei decenni di attività (visibile sul sito http://fondodelius.conservatoriopaganini.org/cura.aspx
approntato dall’amico Gianpaolo Antongirolami).
 
Le edizioni musicali a stampa e le copie di manoscritti ed edizioni musicali antiche appartenenti al Dono Delius (ossia rispettivamente le sezioni B e C) sono state quasi interamente catalogate: gli items superano le 3000 unità, elencate nel database Spartiti e Partiture Dono Delius all’interno del sopracitato sito. Sono state catalogate, grazie alla Bibliotecaria – prof.ssa Carmela Bongiovanni – anche le sezioni A della Saggistica, ed E dei dischi, entrambe visionabili nell’OPAC nazionale. Resta invece ancora da attuare il riordino della sezione D contenente i materiali di studio: si tratta di riviste, saggi, articoli stralciati da volumi e periodici, annotazioni dello stesso Prof. Delius e materiali vari, raccolti in cartelle riferentisi a specifici ambiti tematici identificabili attraverso parole-chiave. Sarà proprio questa sezione a costituire la miniera dalla quale estrarre per effettuare ricerche e studi sistematici, e il lavoro di riorganizzazione prevede essenzialmente la traduzione dei titoli relativi ai diversi contenuti.
 
Non finirò mai di ringraziare Nikolaus Delius per questo dono straordinario, e sono davvero onorata che partecipi con noi passo dopo passo: la sua presenza è una grandissima testimonianza di fiducia. Un ringraziamento dal cuore al Direttore Claudio Proietti, che ha incoraggiato il progetto di acquisizione del Dono Delius, ne ha seguito il riordino, e ha fatto decollare le attività di esecuzione e ricerca, obiettivo primario. Ringrazio uno ad uno gli amici musicologi Luisa Curinga, Mariateresa Dellaborra e Gianni Lazzari, che con entusiasmo si sono resi disponibili per questo primo incontro, offrendo contributi di altissimo interesse.
 
                                                                                                                                            Mara Luzzatto